Le risposte ad alcune delle domande più interessanti inviate agli autori.
1) DOMANDA
Ho un testicolo che è ad una altezza diversa dall'altro, mi devo preoccupare?
RISPOSTA:
Non c'è niente da preoccuparsi, è normale che i testicoli siano a diverse altezze, in modo da non "cozzarsi".
2) DOMANDA:
Mi è stato diagnosticato un idrocele, ma il mio medico non vuole prescrivermi l'esame ecografico che lo specialista mi ha consigliato, che fare?
RISPOSTA:
l'idrocele è la raccolta di liquido attorno al testicolo. La semplice visita può solo appurare la tumefazione dello scroto, mentre per confermare che il contenuto è liquido e non solido si usava tempo fa' la prova della transilluminazione con una lampadina. Ora si preferisce usare l'ecografia. sono pertanto d'accordo sulla necessità di completare l'iter diagnostico con una ecografia scrotale, che permette tra l'altro anche di studiare bene il testicolo, questo anche per differenziare forme meno frequenti di idrocele secondario a malattie testicolari. Pertanto prova a riparlarne con il tuo medico, nel caso che il tuo medico Sia ancora restio telefonami così ti sottoporrò io stesso ad un esame Ecografico in Ospedale (Div di Urologia Ospedale Luigi Sacco a Milano).
3) DOMANDA
Ho 34 anni e premetto che il mio stato fisico è ottimo. Da circa 3 anni ho dei disturbi erettivi (erezioni soddisfacenti ma poco durature), e dolori inguinali (sulla parte dx ma non localizzabili con precisione).Ho fatto un esame del sangue per constatare i valori del testosterone che sono normali. Un'anno fa circa ho avuto un'emospermia, dopo alcuni esami è stata diagnosticata un'infezione alla prostata (nutro seri dubbi sull'attendibilita della spermiocoltura), e un varicocele di 2° grado sul testicolo sx, per il quale mi e stato consigliato dall'urologo di non intervenire fin quando questo non mi avesse dato dei disturbi. Dopo l'alternarsi di cure antibiotiche e spermiocolture (sempre positive), ho deciso di smettere l'assunzione di antibiotici. L'emospermia è sparita sono però rimasti i disturbi sopracitati .Mi rivolgo a lei con la speranza che mi possa dare dei consigli a riguardo. Distinti saluti
RISPOSTA:
dal quadro che mi hai descritto l'unica cosa che mi sembra accettabile è la prostatite (cioè l'infiammazione della prostata), mentre non mi sembra si possa parlare di disturbi erettili (l'erezione è presente fino all'orgasmo). Sono d'accordo sul approfondire il percorso diagnostico per cercare di capire l'eziologia di tale infiammazione, e sono d'accordo sul trascurare per il momento il problema del varicocele sin asintomatico.
4) DOMANDA:
Fino a pochi mesi fa ero in grado di mantenere l'erezione fino a 40 minuti prima dell'orgasmo. Ora invece solo per 5 minuti. Che fare?
RISPOSTA
> Tranquillo Non c'è niente di anormale in quello che mi hai riportato. Comunque la pratica sessuale di ritardare l'orgasmo non è raccomandata, infatti mantenere troppo a lungo l'erezione (seppur è piacevole per la patner) puòprovocare ipossia (cioè deficit di ossigeno) a carico dei corpi cavernosi del pene. Pertanto consiglio rapporti sessuali "naturali" nel senso di non forzare > troppo sul cercare di raggiungere durate da primato che potrebbero causare problemi erettili a lungo andare.
5)DOMANDA (14-7-2000):
Buongiorno, le vorrei esporre il mio caso. Ho 29 anni, da circa due anni ho delle perdite dal pene di una sostanza bianca e vischiosa, ma solo all'atto del defecare, a volte accompagnata nei minuti successivi da un lieve dolore testicolare. Inoltre ho notato una variazione dell'aspetto del liquido spermatico che mi sembra più denso e diminuito di volume. Mi sono sottoposto a varie visite specialistiche, e da ispezione rettale e colturale generico, mi è stata diagnosticata una infiammazione alla prostata ma nessuna particolare infezione. Ho assunto numerosi antibiotici ed anti infiammatori però, a distanza di due anni, i sintomi sono sempre presenti, ormai cronicizzati. Il mio medico mi ha consigliato un esame del liquido seminale per la fertilità dal quale è emerso che tutti i valori sono nella norma, eccetto il volume dell'eiaculato ed il numero di spermatozoi nell'eiaculato che risultano essere circa metà del minimo normale. Questo è da ritenersi grave ai fini della fertilità? Cosa ne pensa in generale della mia situazione?
RISPOSTA:
I disturbi che mi hai descritto sono in effetti riferibili ad una prostatite che si sta cronicizzando, sembra poi esserci anche un coinvolgimento dell'uretra, delle vescichette seminali, dei deferenti e forse degli epididimi. Consiglio: non bisogna scoraggiarsi, anche se i primi tentativi di terapia non hanno sortito l'effetto sperato, bisogna invece cercare di appurare l'eziologia quanto possibile in modo da decidere poi per la terapia più appropriata, Per quanto riguarda l'alterazione allo spermiogramma è compatibile con la situazione di infiammazione genitale in atto, alterazioni che sono comunque reversibili una volta risolta l'infiammazione di base.
6) DOMANDA (16-7-2000)
somo stato operato 3 mesi fa di prostata e durante l'ntervento il medico ha tagliato per inserire il catetere la uretra, adesso il problema e' che se non inserisco al piu presto un cateterino rischio di non poter orinare. potete consigliarmi il da farsi ? quale cura o intervento di plastica posso fare ?
RISPOSTA
Innanzitutto ringrazio per la fiducia che mi ripone, Prima però di darle consigli su quello che sembra essere una stenosi del meato uretrale esterno, voglio chiederle alcune domande: che tipo di intervento prostatico è stato effettuato:
TUR-P (resezione transuretrale della prostata) o adenomectomia prostatica transvescicale (con il taglio sulla cute per inerderci) o altri?
Comunque voglio rassicurala che problemi come il suo sono molto più ferequenti di quanto non si possa immaginare, sono comunque problemi che una volta inquadrati sono facilmente trattabili.